Il Consiglio di Stato ha respinto gli appelli presentati da quattro associazioni animaliste contro l’abbattimento dell’orsa Kj1 e ha confermato che non sono dovuti risarcimenti per un totale di 600 mila euro. Dopo la prima pronuncia che aveva già respinto una richiesta di questo tipo, i giudici hanno confermato la decisione. L’orsa Kj1 era stata abbattuta il 30 luglio 2024 dal Corpo Forestale della Provincia di Trento dopo l’aggressione a un turista francese nell’Alto Garda. La sentenza del Consiglio di Stato ribadisce un principio centrale: la tutela della vita e della sicurezza delle persone rappresenta un valore primario e prevalente nell’ordinamento.
Nel provvedimento viene richiamato anche il bilanciamento tra diritti costituzionali, con la tutela della vita umana indicata come valore che «si colloca in posizione apicale nell’ambito dei diritti fondamentali della persona». Reazioni ovviamente soddisfatte da parte del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e da parte dell’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni.



