20.07.2026

Adige in secca: Kompatscher firma un decreto per il risparmio idrico

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Il Presidente della Giunta provinciale di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato un decreto contenente alcune misure importanti per fronteggiare la notevole riduzione delle risorse idriche che interessa la parte inferiore del bacino idrografico dell’Adige, in Veneto dove si registra la risalita del cuneo salino verso l’entroterra, che rende l’acqua non più utilizzabile per scopi agricoli. Vediamo le misure nel dettaglio.
1. Tutti gli utenti dell’acqua, in particolare nel settore agricolo, gli altri operatori economici, nonché i gestori e i proprietari di giardini o parchi, sono esortati con la massima urgenza a utilizzare la risorsa “acqua” in modo estremamente parsimonioso, sostenibile ed efficiente, limitandone il consumo al minimo indispensabile.
2. I gestori delle reti pubbliche di acqua potabile sono invitati a informare gli utenti con consumi elevati, come i proprietari di giardini di grandi dimensioni, in merito alla necessità imperativa di risparmiare acqua.
3. L’irrigazione di aree verdi private, pubbliche o a uso turistico deve essere limitata ed è in ogni caso vietata dalle 8 alle 19. Può essere effettuata solo a intervalli di almeno 3 giorni e nella misura strettamente necessaria. Gli impianti di irrigazione automatici devono essere riprogrammati di conseguenza.
4. È vietata la pulizia di strade e piazze con acqua. È vietato l’uso di acqua proveniente dalla rete pubblica di acqua potabile per il lavaggio non commerciale di veicoli.
5. È vietata l’irrigazione in agricoltura mediante irrigazione a corona tra le ore 6 e le ore 21. Ciò vale per tutti gli impianti di irrigazione che non seguono un ciclo prestabilito o che non sono dotati di gocciolatori.
6. Il gestore dei bacini strategici dell’Alto Adige (Vernagt, Reschen, Zoggler, Zufritt) è invitato a regolare il deflusso a impulsi (hydro-peaking) nell’Adige nel corso della settimana attraverso una gestione oculata della produzione
7. Alla luce del presente regolamento, gli scarichi idrici saranno sottoposti a controlli più rigorosi per quanto riguarda il periodo di scarico autorizzato e il rispetto delle portate residue prescritte. Particolare attenzione va prestata ai prelievi da canali o fossati destinati all’irrigazione dei giardini.