Alle case Itea di via Verona ad Arco, alcuni adolescenti hanno suonato ai campanelli: un vecchio e stupido gioco, ma pur sempre un gioco. Un inquilino, sceso in strada con la figlia, ha trovato due bambini e ha ritenuto che fossero i responsabili.
Secondo la denuncia della madre, l’uomo ha afferrato per il collo il più piccolo, di 10 anni. Allora è intervenuto il fratello maggiore, di 13 anni, che è stato spinto contro un muro, fratturandosi un braccio. Indagano i carabinieri.



