Assolti “perchè il fatto non sussiste”.
Questa la sentenza in tribunale a Bolzano per i due dirigenti del Comune di Bolzano responsabili della piscina Lido di viale Trieste, accusati di omicidio colposo per la morte di un bambino di 4 anni, avvenuta il 6 luglio 2020.
Il piccolo era sfuggito al controllo dei genitori per pochi istanti, ma sufficienti perché cadesse nella piscina del «vortice» all’epoca chiusa per le norme anti-Covid. Riportato in superficie, venne trasportato d’urgenza prima all’ospedale San Maurizio e poi nel reparto di terapia intensiva pediatrica di Vicenza dove morì quattro giorni dopo.
Nel processo è emerso che le transenne non erano state collocate per garantire la sicurezza dei bagnanti ma solo per controllare il corretto afflusso alle vasche e il rispetto delle distanze anti-contagio da Covid. Di qui la sentenza d’assoluzione in primo grado dei due dirigenti comunali.



