L’Azienda Sanitaria altoatesina ha avviato un’indagine interna sulla decisione di una medica di base in servizio a Bolzano che, via mail, ha comunicato ai suoi 1.600 assistiti di non voler più prescrivere prodotti del colosso farmaceutico israeliano Teva per protestare contro l’offensiva del Governo di Tel Aviv ai danni della popolazione di Gaza. In una nota l’ASL afferma di essersi già attivata per approfondire i fatti e si riserva di adottare ogni misura ritenuta opportuna per tutelare la propria immagine e la qualità dell’assistenza sanitaria erogata.



