Una cinquantina di lavoratori si sono ritrovati stamattina davanti alla sede di Acciaierie venete, a Borgo Valsugana, in protesta dopo la morte sul lavoro dell’autista sloveno Amir Rucic. “Una morte inaccettabile” ricordano Fiom, Fim e Uilm durante il presidio che ha accompagnato lo sciopero di 8 ore di oggi. I sindacati ora chiedono all’azienda di chiarire cosa non ha funzionato nella procedura di sicurezza.


