Ha sollevato un polverone il post sui social dello chef Paolo Cappuccio, che, in cucina, non vuole comunisti, gay e drogati. Il suo annuncio di lavoro ha scatenato una raffica di proteste: Arcigay è pronta ad azioni legali
Ha sollevato un polverone il post sui social dello chef Paolo Cappuccio, che, in cucina, non vuole comunisti, gay e drogati. Il suo annuncio di lavoro ha scatenato una raffica di proteste: Arcigay è pronta ad azioni legali