Era capace di intendere di volere Omer Cim quando, il 12 agosto di 2 anni fa a Silandro, uccise a coltellate la compagna Celine Frei Matzohl che all’epoca dei fatti aveva 21 anni. E’ questa la conclusione alla quale è giunta la perizia disposta dalla Corte d’Assise a carico del 29enne di origine turca sotto processo, a Bolzano, con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato. Secondo la perizia, al momento dell’efferato delitto, era pienamente consapevole di ciò che stava facendo ed è quindi imputabile. Visto il capo di accusa rischia l’ergastolo.



