Si è aperta ieri nelle Giudicarie la consultazione popolare sui grandi carnivori. Sarà la quinta Comunità di valle del Trentino, dopo Val di Sole, Val di Non, Paganella e Val dei Laghi, a chiedere ai cittadini di dire la loro su lupi e orsi. Si vota fino al 21 settembre.
Finora i contrari ai grandi carnivori hanno ottenuto percentuali vicine al 100%, ma in generale l’affluenza è stata sempre molto bassa, tra il 30 e il 40%, solo in Val di Sole ha superato il 50.
Il testo del quesito, uguale a quello usato nelle altre valli, chiede al votante se ritiene che la presenza di orsi e lupi è un pericolo per la sicurezza e un danno per l’economia. Il territorio chiamato alle urne comprende il Banale, il Bleggio, il Lomaso, la Busa di Tione, la Val Rendena e la Valle del Chiese, dove abitano poco più di 37.000 persone. Lo spoglio avverrà martedì 23 settembre. E’ un voto non ufficiale e non vincolante per le istituzioni che legiferano sulla fauna selvatica (Unione Europea, Italia, Provincia di Trento). Oggi in Trentino vivono tra 90 e 120 orsi. Dalla reintroduzione del Life Ursus, 25 anni fa, otto persone sono state ferite in attacchi. Una, Andrea Papi, è stata uccisa.



