Il caso di Alex Schwazer torna nelle aule dei Tribunali. La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha aperto un fascicolo dopo il ricorso presentato, tre anni fa, dall’ex marciatore azzurro contro la sentenza del Tribunale federale svizzero che nel 2021 gli aveva negato la revisione della squalifica per 8 anni comminata dal Tribunale arbitrale dello sport di Losanna. Una decisione assunta senza tenere conto del proscioglimento di Schwazer, disposto in sede penale, dal Gip del Tribunale di Bolzano Walter Pelino. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dato il via all’esame in contraddittorio del ricorso, contro il Governo svizzero, presentato nel 2022 dal legale del marciatore di Racines, avvocato Gerhard Brandstätter. La notizia giunge proprio quando Alex Schwazer è da poco tornato a gareggiare dopo la fine della sua squalifica, stabilendo il nuovo record europeo master sui 10.000 metri su pista.



