L’ex presidente di Patrimonio del Trentino, Andrea Villotti, indagato nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Sciabolata” della procura di Trento, rimane agli arresti domiciliari. Villotti è accusato di corruzione, turbativa d’asta e peculato nel filone che riguarda la scalata per l’acquisizione del Gran Hotel Imperial di Levico da parte della famiglia Agostini. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal suo avvocato, Giovanni Rambaldi, il quale chiedeva l’annullamento dell’ordinanza del Tribunale del riesame che a fine maggio aveva rigettato la richiesta di revoca degli arresti domiciliari.
È stato dichiarato inammissibile, invece, il ricorso della Procura di Trento contro la scarcerazione disposta sempre dal Tribunale del riesame di Trento per l’assicuratore Steve Stinghel e per l’imprenditore Gabriele Agostini, che gestiva il “Tower Pub” di Andalo.



