Sulle strade della provincia di Trento, nel 2024, sono morte in incidenti 38 persone. Lo rivelano i dati diffusi ieri da Istat e Aci: più di tre morti al mese, uno ogni dieci giorni. Rispetto al 2023 le statistiche locali restano stabili, condizione però poco rassicurante anche perché nel frattempo il traguardo fissato dall’Unione Europea – dimezzare entro il 2030 il numero di morti e i feriti gravi rispetto al 2019 – resta lontano. In Italia, lo scorso anno si sono registrati 173.364 incidenti stradali con lesioni, in aumento del 4,1% rispetto al 2023. Le vittime sono state 3.030 (-0,3%), i feriti 233.853 (+4,1%). In media, ogni giorno, 475 incidenti, 8,3 morti e 641 feriti. Numeri impressionanti, che nel contesto trentino mantengono un andamento meno altalenante ma ancora pesante: dal 2010 a oggi, i decessi sulle strade provinciali si sono ridotti di oltre un terzo, ma la curva del miglioramento si è ormai appiattita. Sul lungo periodo i dati sono più confortanti: nel 1991 i morti sulle strade trentine furono 79, poi cominciò una discesa, seppure alterna: 55 nel 1992, 75 nel 1993.



