Proseguono gli accertamenti sul caso del piccolo Domenico, il bimbo di Napoli morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Il Nas dei Carabinieri ha concluso le verifiche all’ospedale di Bolzano e sembra possano essere escluse responsabilità in capo al personale del San Maurizio. Intanto oggi il quotidiano la Repubblica riporta la testimonianza raccolta dai pm di tre infermieri presenti in sala operatoria, all’ospedale Monaldi di Napoli, all’arrivo del cuore da Bolzano, il 23 dicembre scorso . L’organo- hanno raccontato – appariva come un pezzo di ghiaccio e i tre addetti provarono a scongelarlo con acqua fredda, poi tiepida, infine calda: lo stesso cardiochirurgo che poi eseguì il trapianto avrebbe ripetuto più volte che a suo parere quell’organo non sarebbe ripartito.



