Continua la protesta dell’associazione consumatori Robin contro la pressoché totale mancanza di accessi liberi e dunque gratuiti al Lago di Caldaro, questione sulla quale erano state raccolte 7.300 firme. Come noto il TAR ha repinto un ricorso di Robin e la palla passa ora al Consiglio di Stato al quale si è rivolta l’associazione. E’ bene ricordare che alcuni terreni sul lago sono di proprietà della Provincia: si tratta in particolare dell’ex area militare sulla sponda sud-orientale e di ulteriori superfici nella parte nord. Ai cittadini Robin chiede di esercitare pressione democratica attraverso un boicottaggio della collaborazione con la Provincia e con l’amministrazione comunale di Caldaro.



