I laureati magistrali trentini sono i meno pagati d’Italia: è quanto emerge da uno studio coordinato da Stefani Scherer, sociologa del Center for Social Inequality Studies (CSIS) dell’Università di Trento.
Su otto aree disciplinari analizzate, in sette i trentini occupati a cinque anni dalla laurea hanno stipendi medi inferiori ai «colleghi» del resto d’Italia ed europei.
Le differenze più significative nell’area scientifico-biologica, con 1.400 euro netti in Trentino e 2.600 in Europa, ed anche nell’area ingegneristica-architettonica con la media provinciale ferma a poco più di 1.500 euro, dietro l’Italia con oltre 1.600 e l’Europa che supera i 2.500. La situazione migliora un po’ nelle aree umanistiche. Nell’area letteraria e quella giuridica, ad esempio, la media trentina e italiana sono attorno ai 1.200-1.300 euro inferiori a quelle europee che superano i 1.800 o i 2.000 euro.



