Il Consiglio di Stato, con ordinanza pubblicata venerdì scorso, ha dichiarato “non luogo a provvedere” sull’istanza cautelare presentata da ENPA, LAV e LNDC Animal Protection, contro l’abbattimento del secondo dei due lupi in Lessinia rilevando che nel frattempo è scaduto il termine di efficacia del provvedimento provinciale fissato “entro la fine del periodo di pascolo 2025”. La misura, quindi, non è più attuabile e non si potrà procedere con l’uccisione del secondo esemplare. Le tre associazioni animaliste definiscono la decisione “un risultato significativo”, ricordando che la sospensiva precedente aveva già fermato l’abbattimento e che ora l’ordinanza chiude definitivamente la vicenda. Il primo lupo era stato abbattuto pochi giorni dopo la firma del provvedimento da parte del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti.



