Poste Italiane dovrà risarcire un portalettere licenziato dopo il periodo di prova, perché l’azienda ha fatto male i conti: il licenziamento è avvenuto non durante la prova ma quando l’impiegato era già in servizio. In tutto si tratta di 4400 euro, ma certo la sentenza del tribunale di Trento è importante. Anzi, secondo i sindacati è fondamentale perché tutela i lavoratori precari da periodi di prova eccessivi.
L’uomo, assunto con un contratto di circa 3 mesi (83 giorni), è stato licenziato dopo 15 giorni di servizio. L’azienda applicava il limite di 16 giorni previsto dal contratto di lavoro nazionale, ma il giudice Giorgio Flaim ha stabilito diversamente: per i contratti brevi, il periodo di prova deve rispettare il criterio di un giorno di prova ogni 15 di calendario. Nel caso specifico, la prova non poteva superare i 5 giorni.
11.05.2026



