Smartphone e tablet sono nocivi per i minori, ma non vanno criminalizzati e usati con consapevolezza: è l’idea che ha ispirato il ddl 36 sulla prevenzione dei rischi digitali per i bambini, approvato giovedì dal Consiglio provinciale con un solo voto contrario. Abbiamo incontrato la prima firmataria della legge Vanessa Masè.


