Resta in carcere Khalid Mamdouh, il 40enne di Borgo Valsugana di origini marocchine indagato per l’omicidio di Mauro Sbetta, avvenuto il 10 gennaio a Strigno. Lo ha deciso stamattina il giudice per le indagini preliminari Gianmarco Giua, che ha applicato la custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato. Davanti al gip, durante l’udienza di convalida al Palazzo di giustizia di Trento, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. La decisione del giudice si basa sui diversi elementi raccolti dalla polizia giudiziaria: il contenuto e il tenore dei messaggi scambiati con la vittima, le testimonianze dei conoscenti ma soprattutto le impronte delle mani sporche di sangue trovate nella casa di via Marconi, in gran parte riconducibili all’indagato.


