Saranno processati i pastori trentini finiti sotto accusa dopo i filmati diffusi dai volontari dello Sportello Lav di Trento. I video allegati alla denuncia mostravano presunte violenze su pecore e agnellini nelle malghe del Trentino e il giudice per le indagini preliminari di Trento ha accolto l’opposizione formulata da Lav alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm.
Secondo il giudice, i video raccolti contengono elementi sufficienti per proseguire il procedimento, confermando la fondatezza delle ipotesi di reato. “Siamo molto soddisfatti – scrive la Lav in una nota – che il gip abbia sovvertito la teoria del pm, secondo cui quelle violenze sarebbero state conseguenza della movimentazione del gregge, composto da oltre 700 ovini, e dell’accidentale calpestamento degli animali”.



