Un 49enne di origine romena, residente in Trentino, ha patteggiato undici mesi di reclusione, con pena sospesa, per maltrattamenti in famiglia, vincolati alla frequenza di un corso antiviolenza. L’uomo è stato denunciato dalla moglie, oggi separata, che per anni ha subito insulti, violenze fisiche, minacce di morte e limitazioni della libertà personale. Parte offesa nel procedimento sono anche i due figli, oggi maggiorenni.
Secondo l’accusa, l’imputato sperperava il denaro destinato alla famiglia in videopoker e alcol e, spesso ubriaco e in preda alla rabbia, distruggeva oggetti in casa e aggrediva la moglie. La donna ha ricevuto un risarcimento di 5mila euro e ha ritirato la querela.



