Dopo lunga indagine la Guardia di finanza di Trento ha scoperto un illecito meccanismo di reclutamento e utilizzo di manodopera nella ristorazione, che ha consentito a cinque società di realizzare una frode fiscale di oltre 1,2 milioni di euro. Le Fiamme Gialle di Riva sono partite da un controllo avviato nei confronti di un ristorante di cucina orientale dell’Alto Garda, il quale, sebbene sulla carta avesse un solo dipendente, operava con continuità 7 giorni su 7, sia a pranzo che a cena.
Le indagini hanno appurato che, nel tempo, l’impresa ha utilizzato 39 lavoratori formalmente assunti da quattro società compiacenti, le quali, per mascherare il tutto, avevano stipulato contratti di appalto di servizi e distacco di personale, in forza dei quali emettevano fatture per prestazioni in realtà mai avvenute.
E’ stato infatti scoperto che i lavoratori erano soggetti alla totale e completa gestione dei responsabili della società dell’Alto Garda, i quali decidevano gli stipendi, gli orari, i turni di lavoro e le varie mansioni da far svolgere ai lavoratori, tutti convinti di essere stati assunti direttamente dalla società rivana.
24.11.2025



