C’erano anche due soccorritori trentini, per la precisione un infermiere e un disostruttore, fra i 53 tecnici del Soccorso alpino e speleologico intervenuti da diverse regioni d’Italia per liberare il giovane speleologo rimasto bloccato dentro la “Grotta dei cinghiali volanti”, a 120 metri di profondità, con una gamba ferita da un masso, nel comune di Garessio in provincia di Cuneo. L’intervento, iniziato ieri a metà pomeriggio, si è concluso stamattina alle 5.40
L’infortunato, che ha vent’anni, è in buone condizioni generali ed è stato ricoverato in ospedale a Mondovì.
01.06.2026



