Avrebbero svuotato il conto di un facoltoso pensionato tentino, che versa in uno stato di fragilità psichica. In tre sono finiti a processo con l’accusa di circonvenzione di incapace. Secondo quanto ricostruito, l’amico 70enne della vittima, la figlia di quest’ultimo e la badante quarantenne cubana avrebbero approfitto dell’infermità dell’uomo per sottrargli i soldi. In dieci anni, avrebbero prosciugato dal conto dell’uomo 2 milioni di euro. I soldi sono poi stati utilizzati per acquistare case ed auto. Al pensionato sono rimasti appena 4mila euro in banca: tra danni patrimoniali e morali, il suo legale ha chiesto un risarcimento di 2 milioni e 600mila euro



