21.05.2026

Tragico volo Rio-Parigi: condannate Air France e Airbus. Morirono in 228: 3 erano trentini e 3 altoatesini

FOTO zortea lenzi zandonai

La Corte d’appello di Parigi ha dichiarato colpevoli di omicidi colposi Air France e Airbus ribaltando la sentenza di primo grado per l’incidente al volo Rio-Parigi del 2009, dichiarando le due aziende “uniche e totali responsabili” della sciagura più grave della storia dell’aeronautica francese.
Air France ed Airbus, prosciolte in primo grado, hanno negato di aver commesso reati ma sono state condannate alla pena massima di 225.000 euro di ammenda per l’incidente, che provocò la morte di 228 passeggeri e membri dell’equipaggio.
Tra di loro vi erano tre trentini: Rino Zandonai, 60 anni, era direttore dell’associazione Trentini nel Mondo, Luigi Zortea, 66 anni, era sindaco di Canal San Bovo, e Giovanni Battista Lenzi, 58 anni, era consigliere regionale nonché ex sindaco di Samone. Insieme stavano rientrando in Italia dopo un viaggio di solidarietà per progetti sostenuti proprio dalla Trentini nel mondo.
Tre anche le vittime altoatesine: Georg Martiner, 25 anni di Ortisei, residente a Bolzano ma nato in Brasile, Alexander Paulitsch, 35 anni di San Candido, e Georg Lercher, 34 anni, anche lui di San Candido.
Secondo la sentenza, durante una tempesta sull’Oceano Atlantico, i sensori di velocità si ghiacciarono. Questo causò la disattivazione dell’autopilota e letture errate della velocità. I piloti, confusi dai dati contrastanti, commisero una serie di errori di manovra portando l’aereo in un profondo stallo aerodinamico e facendolo precipitare in mare in appena 3 minuti.