E’ stato condannato a 5 mesi e 10 giorni i’automobilista ventenne di Trento che quasi due anni fa, il 20 giugno 2024, travolse e uccise Annamaria Frioli, 70 anni, che era in sella sua bici in via Maccani, all’altezza del complesso residenziale dove ha sede la Cia, la Confederazione agricoltori del Trentino. La sospensione della pena è stata subordinata al pagamento di un risarcimento alle parti civili di un milione e 350mila euro.
Annamaria Frioli, conosciutissima per la sua attività lavorativa nel settore gestionale e fiscale e anche per l’impegno politico nel Movimento 5 Stelle – stava attraversando la strada in bicicletta. Subito soccorsa, era morta poche ore dopo al Santa Chiara. Il processo si è basato sullo scontro delle perizie di difesa e di accusa, relative da un lato alla velocità dell’automobile e dall’altro al fatto che la donna non potesse attraversare in bici la strada in quel punto. Il giudice ha condannato l’automobilista considerando nella valutazione della pena l’impegno dell’imputato nel sollecitare l’assicurazione a riconoscere il danno.



