Trenitalia dovrà pagare poco meno di 148.000 euro, pari alle ferie maturate tra 2017 e 2023, a nove tra macchinisti e capitreno. Lo ha deciso il Tribunale del lavoro di Trento dopo che la Filt Cgil aveva sostenuto le ragioni dei lavoratori. Il giudice Giorgio Flaim ha fatto riferimento alla direttiva europea sull’organizzazione degli orari di lavoro e ad alcune decisioni della Corte di Cassazione, stabilendo infine che “ognuno dei due emolumenti rientra nella retribuzione ordinaria, che i lavoratori hanno diritto di percepire durante i periodi di ferie annuali previsti dalla direttiva stessa”. Soddisfatto il sindacato di via Murerei, visto che si tratta della prima sentenza di questo tipo in Trentino. “Auspichiamo adesso che possa trovare chiara applicazione anche nella parte normativa del contratto come già avviene per il trasporto pubblico locale” commenta il segretario Franco Pinna.



