27.12.2025

Trento, imbrattata la facciata di S. Maria Maggiore. “Ma non sono scritte blasfeme”

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Tanta indignazione e proclami dopo che dei vandali hanno ricoperto di scritte le pareti esterne della chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento. Il sindaco di Trento Franco Ianeselli – dopo aver dato incarico a una ditta specializzata per cancellare le scritte – ha detto che questi imbrattamenti sono uno sfregio che indigna la città. Fratelli d’Italia, per voce della sua presidente Francesca Gerosa, ha sostenuto inoltre che di fronte alla violenza gratuita e al disprezzo per ciò che è sacro, la comunità tutta deve sentirsi chiamata a reagire.
Al termine di una giornata ricca di reazioni è intervenuta anche la diocesi con una nota ufficiale: “in merito alle scritte comparse dalla notte scorsa sulla parete esterna della basilica di Santa Maria Maggiore, la Diocesi di Trento precisa che esse non sembrano avere alcun carattere blasfemo né contenere riferimenti satanici o offensivi nei confronti della fede cristiana. Resta, tuttavia, fermo il grande rammarico per tale atto”. E la nota prosegue ricordando che “saranno valutate le opportune azioni per il ripristino del decoro e la tutela del patrimonio”.
In particolare le scritte citano alcune città del Marocco e le esaltano. Gli investigatori stanno concentrando le indagini sui video delle telecamere di sorveglianza della zona.