In questi giorni nelle scuole del Trentino sono stati segnalati alcuni disagi legati agli impianti di riscaldamento. “Oggi in classe avevamo 15 gradi e siamo stati spostati in un’altra ala della scuola, dove comunque non si superavano i 17”, ha scritto sui social la consigliera comunale di Onda Giulia Bortolotti, insegnante al liceo scientifico Da Vinci. “A quanto ho capito la situazione è comune a vari istituti, nell’impotenza dei dirigenti, che non possono risolvere queste emergenze su due piedi ovviamente” spiega Bortolotti.
L’assessora all’istruzione Francesca Gerosa risponde a stretto giro: “Ci sono state dinamiche diverse in diverse scuole, che ci sono state prontamente segnalate e che sono di natura anche molto diversa, tra bolle d’aria nei termosifoni (il caso del liceo rosmini a Rovereto) fino a rotture vere e proprie degli impianti. In previsione, in manovra di bilancio – spiega ancora Gerosa, ci sono 100 milioni di euro “per interventi sull’edilizia scolastica delle scuole superiori. Entro la fine di febbraio-inizio marzo sarà terminata l’analisi dei fabbisogni, e inizieranno gli interventi.



