I Carabinieri di Selva hanno mascherato una macabra truffa messa a segno, nei mesi scorsi, da una donna ai danni di una sua ex collega di lavoro residente in Val Gardena; quest’ultima era stata indotta a versare, in varie tranche, oltre 1.500 Euro per dare una mano a quella che riteneva, a torto, un’amica la quale le aveva raccontato, mentendo, che la figlia incinta era ricoverata in fin di vita in Svizzera. Al culmine del cinismo ha pure annunciato la morte della figlia e la sopravvivenza della nipote corredando il tutto con foto di neonati scaricate dal web e immagini manipolate del presunto funerale della figlia. La truffatrice, una 53enne residente in Veneto è stata denunciata.



