24.11.2025

Violenza: in Trentino ogni giorno una donna chiede aiuto al 112

Screenshot

In Trentino ogni giorno una donna vittima di violenza chiede aiuto al 112. E’ il dato più drammatico del report “I numeri della violenza contro le donne” presentato oggi da Laura Castegnaro, dirigente dell’UMSe prevenzione della violenza e della criminalità. Nel 2024 le denunce e i procedimenti di ammonimento sono stati 563.

Nel 2024 vi è stato un ampliamento dei servizi antiviolenza, con l’apertura di una seconda casa rifugio e dei Centri antiviolenza (Cav) di Rovereto, Cavalese e Cles. È inoltre proseguito l’impegno per la formazione, con la qualificazione di oltre 600 operatori, e nelle campagne di sensibilizzazione e informazione. L’estensione dei servizi territoriali ha portato a un incremento del totale di denunce e di procedimenti di ammonimento rispetto al 2023 (+3,1%) e una crescita degli accessi ai servizi antiviolenza, sia residenziali (+37,4%), sia non residenziali (+26,5%). Le denunce e i procedimenti di ammonimento sono stati 635, mentre 563 il totale delle denunce e dei procedimenti di ammonimento che coinvolgono unicamente le donne tra i 16 e i 64 anni (88,7% sul totale). L’incidenza sulla popolazione femminile è di 3,4 casi ogni mille donne, circa 1,5 casi al giorno. Nell’82,5% delle denunce e nel 100% dei procedimenti di ammonimento il presunto autore è un uomo che proviene dal contesto familiare, relazionale o lavorativo.

Le chiamate al numero unico di emergenza 112 sono state 399, di cui 355 per situazioni in cui la vittima della violenza è di genere femminile e 44 a situazioni registrate genericamente come violenza domestica. La media è di 33,3 chiamate al mese, con un picco di chiamate nei mesi estivi.