La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di 17 ex consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige che chiedevano l’infondatezza delle pretese restitutorie avanzate dal Consiglio regionale. Confermato dunque l’obbligo di restituire le somme trattenute a titolo di assegno vitalizio “attualizzato”, derivanti dalla differenza tra gli importi fissati dalla legge regionale del 2012 e quelli, inferiori, introdotti dalla legge del 2014.



