Domani, domenica 15 febbraio, si tiene una mobilitazione nazionale per dire “No” al ddl stupri. A Trento a organizzare l’evento è l’associazione D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, associazione a cui aderiscono moltissime associazioni, tra cui la CGIL e le Donne democratiche del trentino. Non piace il testo riscritto dalla senatrice Giulia Bongiorno e passato in commissione Giustizia al Senato con il voto favorevole dei partiti di maggioranza, che cancella il concetto di “consenso” dall’art. 609 bis del Codice Penale, sostituendo il riferimento al “consenso libero e attuale” con la “volontà contraria alla relazione sessuale” o dissenso. “Nei prossimi giorni” scrivono le Donne democratiche “verranno depositati ordini del Giorno e Proposte di Voto sia a livello comunale che provinciale, per impegnare le istituzioni locali a sollecitare il Parlamento affinché la riforma della normativa sulla violenza sessuale non subisca arretramenti”. Domani a Trento intanto è previsto un corteo che partirà alle 17 davanti al Centro antiviolenza di Trento in contemporanea con altre 100 piazze d’Italia. Alla mobilitazione diffusa seguirà una manifestazione nazionale sabato 28 febbraio a Roma con concentramento in piazza della Repubblica alle ore 13.



