14.03.2026

Forti aumenti di petrolio e gas legati alla guerra, in Trentino 86 milioni di euro

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La guerra in Medio Oriente ha per il mondo occidentale come conseguenza, al momento, forti rincari per petrolio e gas. Lo rivela uno studio condotto dalla Cgia di Mestre. A 15 giorni dallo scoppiare del conflitto il prezzo del petrolio è salito del 45 per cento, mentre il gas ha registrato una crescita più significativa, pari al 62 per cento. Le famiglie italiane ad oggi potrebbero subire un aumento medio su base annua di 350 euro. Secondo l’Ufficio studi della CGIA il rincaro complessivo delle bollette sui bilanci delle 26,7 milioni di famiglie italiane potrebbe toccare i 9,3 miliardi di euro. Per i rincari di gas ed elettricità, Trento è al 33esimo posto con un possibile aggravio di 86 milioni complessivi, Bolzano al 35esimo con 83 milioni. Gli incrementi di queste ultime due settimane sono stati comunque più contenuti rispetto a quelli verificatisi dopo l’invasione russa all’Ucraina, quando energia, metalli e cereali schizzarono alle stelle.