“Essere riusciti a fare questi numeri alla Camera e al Senato è un risultato importante, siamo riusciti a far comprendere la specialità non come eccezione ma in quanto un valore positivo, la buona amministrazione unita a responsabilità e una dose di autonomia finanziaria consente di gestire le cose al meglio”, così il ministro Calderoli nel corso della conferenza stampa dedicata alla Riforma dello Statuto del Trentino-Alto Adige, approvata ieri in via definitiva dall’Aula del Senato.Presenti a Roma anche i due governatori delle Province autonome di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher.
“Il Governo e la Presidente Meloni hanno mantenuto il loro impegno – ha detto Kompatscher – ora bisogna rimboccarsi le maniche e studiare come usare questi nuovi margini negli interessi dei nostri territori, cittadini e dello Stato”. Il presidente Fugatti ha ringraziato il ministro Calderoli: “Conosciamo la sensibilità e vicinanza del ministro ai nostri territori, ha portato un cambio di marcia – ha detto il governatore trentino – adesso sta a noi a interpretare le modifiche nell’interesse dei nostri territori e nel rispetto dei ruoli, partendo dalla norme d’attuazione, quelle ferme che potranno essere rilanciate, quelle vecchie da riformare e, infine, quelle nuove da avviare”.



